Hitler in Dragon Ball? Sì, in una folle parodia nel film del 1995. Scopri come Goten e Trunks lo sconfiggono in pochi secondi.
Nel vasto universo narrativo di Dragon Ball, nato dalla mente del compianto Akira Toriyama, non mancano momenti bizzarri, sorprese narrative e personaggi improbabili. Ma tra le tante curiosità della saga, ce n’è una che spesso sfugge anche agli appassionati più accaniti: Adolf Hitler fa un’apparizione — seppur in chiave parodica — in un film ufficiale della serie.
Accade in Dragon Ball Z – Il diabolico guerriero degli inferi, uscito in Giappone nel 1995 e noto internazionalmente come Dragon Ball Z: Fusion Reborn. La trama prende il via da un incidente nell’aldilà, dove una macchina destinata a purificare le anime malvagie esplode, provocando un caos dimensionale. Il disastro dà origine a Janemba, potente entità demoniaca, ma anche alla resurrezione temporanea di diversi antagonisti storici della saga, tra cui Freezer.
Ma c’è anche un altro “ritorno” decisamente inatteso: un personaggio denominato “Il Dittatore”, ispirato chiaramente alla figura di Hitler. La sua uniforme, pur priva della svastica — sostituita con una X — e il saluto militare non lasciano spazio a dubbi: si tratta di una caricatura satirica del Führer (nella versione inglese con un marcato accento tedesco) e del suo esercito, completo di tank e truppe d’assalto. La scena, grottesca e volutamente assurda, si conclude con Goten e Trunks in versione Super Saiyan che lo eliminano in pochi secondi, ridicolizzando ogni minaccia.
Questa sequenza ha diviso il pubblico: c’è chi l’ha letta come un’ironica e spietata condanna del nazismo, chi invece ha criticato il tono eccessivamente leggero con cui è trattato un tema così delicato. In ogni caso, rimane una delle trovate più insolite dell’intero franchise, spesso dimenticata o poco conosciuta al di fuori della cerchia dei fan più esperti.
Altre apparizioni di Hitler in anime, manga e cultura pop
L’utilizzo di Hitler come figura narrativa non è raro nell’animazione giapponese e nei manga, spesso con finalità satiriche o critiche. Tra i casi più noti:
In Drifters (2016), Hitler è una figura del passato evocata nel mondo parallelo dove si svolge la serie, con riferimenti oscuri e revisionisti.
Mudazumo Naki Kaikaku, manga politico-satirico, lo mette in scena in partite di mahjong contro leader mondiali.
Il capolavoro Message to Adolf di Osamu Tezuka (1983) propone una riflessione storica e umana sul nazismo e l’identità ebraica.
Nella pièce teatrale My Friend Hitler di Yukio Mishima (1968), il Führer è protagonista di una drammatizzazione filosofica del potere.
Anche in Fullmetal Alchemist, Hellsing Ultimate e Hetalia, il riferimento alla Germania nazista e alla figura di Hitler appare in chiavi diverse, mai banali.
