Cosa sappiamo di StoryTech: il nuovo podcast di Fjona Cakalli che racconta la tecnologia partendo dalle persone

Ci sono storie di tecnologia che hanno inciso sul nostro modo di vivere più di quanto siamo disposti ad ammettere. Storie che non passano solo dai brevetti o dalle schede tecniche, ma da scelte culturali, intuizioni umane, errori e correzioni di rotta. È da questa premessa che nasce StoryTech, il nuovo podcast di Fjona Cakalli, disponibile da oggi, lunedì 12 gennaio 2026, su OnePodcast e sulle principali piattaforme di streaming audio.

Il progetto si muove su un terreno preciso: raccontare la tecnologia senza mitizzarla e senza demonizzarla. Dietro ogni innovazione, infatti, non ci sono solo codici e circuiti, ma persone, visioni e spesso conflitti. StoryTech prova a mettere ordine in questo intreccio, riportando al centro il contesto in cui le idee nascono e il modo in cui finiscono per incidere sulla vita quotidiana.

Puntata dopo puntata, Fjona Cakalli accompagna l’ascoltatore dentro alcune delle trasformazioni più significative del mondo digitale. Lo fa con un approccio divulgativo ma mai semplificato, analizzando ogni tema da più prospettive e lasciando spazio al dubbio, alla riflessione, alla complessità. Non è un podcast per “addetti ai lavori”, ma nemmeno un prodotto che si accontenta della superficie. L’equilibrio sta tutto lì.

Nel racconto emergono temi molto diversi tra loro: dall’intelligenza artificiale applicata ai processi decisionali a quella legata alla cultura, dalla cybersecurity alle dinamiche del lavoro tech, fino all’evoluzione degli smartphone, ai gadget più recenti e a storie apparentemente marginali che in realtà dicono molto del nostro tempo. Come quella delle emoji o del primo computer pensato specificamente per le donne, realizzato da Neiman Marcus. Episodi che, presi singolarmente, sembrano curiosità; messi insieme, diventano una mappa.

«Umanizzare la tecnologia» è l’espressione che meglio sintetizza il lavoro di Cakalli. Non limitarsi a spiegare cosa fa un prodotto, ma chiedersi perché è stato progettato in quel modo, quale visione culturale lo attraversa e in che misura possa davvero migliorare – o complicare – la vita delle persone. Un esercizio di traduzione continua: assimilare informazioni complesse e restituirle in una forma accessibile, senza banalizzarle.

In alcuni episodi, la narrazione si arricchisce grazie al contributo di ospiti ed esperti del settore, chiamati a offrire ulteriori chiavi di lettura. Non per certificare una verità, ma per allargare il campo, mostrando come ogni innovazione sia il risultato di un ecosistema e non di un singolo colpo di genio.

Il percorso professionale di Fjona Cakalli spiega molto di questo approccio. Reporter, divulgatrice, conduttrice televisiva, con un passato che intreccia videogiochi, tecnologia e comunicazione, è fondatrice di progetti come Games Princess e TechPrincess.it, oltre che volto di format televisivi dedicati all’innovazione. StoryTech si inserisce con coerenza in questo cammino: non un punto di arrivo, ma un nuovo spazio di racconto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *