Chi è Kurt Caz, quanto guadagna e perché si parla della sua “svolta a destra”: numeri, stime e polemiche sulle thumbnail IA.
Mi era capitato di trovarmi su Facebook, dove ho un account fake e una timeline che mi offre tendenzialmente cose che non hanno a che fare con le mie eventuali bolle. E così ho iniziato a vedere per caso video di un biondo autore di clip sempre in compagnia di una bella ragazza “autoctona” (che fosse in Colombia, in Brasile, in Marocco — tendenzialmente in posti cheap) – dopo qualche tempo ho scoperto il nome di questo creator – Kurt Caz (non “Catz”: sui social gira spesso anche la variante sbagliata), uno che da anni vive di un format semplice e potentissimo: io entro dove tu non entreresti mai, con una camera in mano e un ritmo che non ti lascia respirare (non è l’unico a farlo, ma lui ha delle peculiarità specifiche che andremo a vedere).
Il punto è che oggi – il relazione all’operato di Caz – non si parla solo di viaggi e “quartieri difficili”. Si parla di politica culturale, di messaggi (più o meno consapevoli) e di thumbnail ritoccate con l’IA.
La domanda risulta quindi inevitabile: chi è davvero Kurt Caz… e quanto ci sta guadagnando?
Chi è Kurt Caz e perché lo riconosci al volo
Kurt Caz è un travel vlogger che, a dicembre 2025, sta attorno ai 3,92 milioni di iscritti sul canale principale.
Il suo stile è quello del “passeggio nel caos”: mercati, periferie, zone reputate pericolose, facce, incontri, tensione (e spesso anche l’inevitabile commento sul “qui non è sicuro”). Nel tempo ha affiancato anche altri canali/progetti: ad esempio Kurt Caz Live viene indicato oltre i 150 mila iscritti.
Il suo profilo “ufficiale”, quello che comunica YouTube, è già una dichiarazione d’intenti (“South African bushman…” – in qualche video però si dichiara tedesco), e la sua costruzione del personaggio è abbastanza chiara: fisico, biondo, sicuro di sé, più azione che riflessione.
Ed è anche il motivo per cui finisce facilmente nei feed: non promette “il significato del viaggio”, promette il film (e non si può che rimanere incollati a quel video).
La “svolta a destra” e la lettura de Il Blast
Sul tema “ha svoltato a destra?”, una delle letture più interessanti in Italia è quella de Il Blast, che ha raccontato il passaggio da travel vlogger a qualcosa di diverso: il vlogger che torna in Europa e, invece di “scoprire”, sembra voler confermare un’idea di decadenza, degrado e assedio.
È una chiave interpretativa che ha un merito: spiega bene l’oggettivo cambio di atmosfera. Quando un creator costruisce i video come “safari urbano” — e soprattutto quando cambia il modo in cui descrive persone e contesti — il pubblico se ne accorge. E infatti, negli ultimi mesi, la discussione attorno a Kurt Caz non riguarda tanto “dove va”, quanto cosa vuole dimostrare mentre va.
Il caso delle thumbnail: l’accusa di “IA tendenziosa” e la polemica UK
Qui entriamo nella parte più delicata, perché si parla di accuse precise: a inizio dicembre 2025, Futurism ha raccontato il caso di un video ambientato a Londra (Croydon) in cui una thumbnail sarebbe stata alterata: insegne rese “in arabo” e un passante trasformato in figura minacciosa, mentre nel filmato la scena apparirebbe diversa. Futurism cita l’osservazione partita da un account social (“Right Wing Cope”) e interpreta l’operazione come un esempio di contenuto costruito per alimentare paura e ostilità verso i migranti (come accadeva anni fa su Facebook, do you remember?).
Quanto guadagna Kurt Caz: le stime e la parte che non si vede
Veniamo ai soldi, che poi è il motivo per cui queste discussioni diventano enormi: perché quando hai quasi quattro milioni di iscritti, ogni scelta editoriale diventa anche una scelta commerciale. (E probabilmente le scelte editoriali sono fatte proprio per creare un’eco maggiore).
Le piattaforme di analisi danno stime, non certezze (come sempre quando si ha a che fare con i creator – difficile fare loro i conti in tasca). Ad esempio Social Blade, a inizio dicembre 2025, propone un range giornaliero e mensile di guadagni da pubblicità (stima) che può oscillare parecchio (parliamo di un range enorme: nell’ultimo mese la stima è tra i quasi 16k ai quasi 94k dollari).
D’altra parte, l’AdSense non basta a spiegare il conto in banca di un creator di quel livello. I soldi veri, spesso, stanno nel mix:
sponsorizzazioni lette in camera (o integrate nel montaggio), affiliazioni, accordi con brand, eventuali fee su contenuti “extra”.
Quindi, se ti chiedi “quanto guadagna davvero?”, la risposta più onesta è (questa volta come tutte le altre volte): nessuno può dirlo con precisione dall’esterno. Però possiamo dire che un canale con quel traffico, se monetizzato in modo aggressivo e costante, può valere decine di migliaia di euro/dollari al mese nei periodi migliori (e molto meno nei periodi fiacchi), a seconda di CPM, mercati, tipo di pubblico e sponsor. Le stime pubbliche servono a capire l’ordine di grandezza, non a fare un bilancio.
Certi sono soli i numeri social: ad oggi, metà dicembre 2025, conta quasi 4 milioni di subscriber al canale YouTube (che conta oltre un miliardo e 360 milioni di view con 1033 video all’attivo) e oltre 2 milioni di follower su Instagram.
